Ma chi la detto che bisogna essere felici? Ma poi che cosa è la felicità? Bisogna prendere atto che la felicità, come stato permanente, non esiste. Se vuoi comprare la felicità sappi che nel pacchetto omaggio è compresa anche la tristezza. Immagina un momento fantastico, tipo stare tra le braccia della persona che ami. Per me è fantastico e vorrei che fosse per sempre. Ma siamo sicuri??? Una, due ora, un giorno, una notte e poi? Il momento è meraviglioso perché sai cosa vuol dire essere distante. Basta basta! Parlo con me. Sto a rovinarmi la vita perché ho paura di perdere qualcosa. Sono una palla al piede di me stessa. Eppure le emozioni, tutte, hanno la loro dignità. E poi i momenti in cui ho perso qualcosa sono stati i momenti in cui sono emerse le mie energie, la parte più bella e nascosta di me. Sono stati i momenti che guardo con più tenerezza. Sono stati i momenti che mi hanno poi dato molto più di quanto ho perso. Si ama si odia, si sbaglia, siamo fragili, forti, inconsapevoli, coscienti. Siamo vivi. Forse è questa la felicità. Ognuno di noi ha la possibilità di comporre ogni giorno la propria esistenza, le cui emozioni, riportate sulla tela, hanno il colore della fusione tra gli eventi e la percezione del proprio cuore. Forse qualunque siano i colori del quadro, vale sempre la pena di dipingerlo.

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